Henri Cartier-Bresson

By : | 0 Comments | On : maggio 18, 2012 | Category : Fotografi Famosi

Henri Cartier-Bresson

Il 22 agosto 1908 a Chanteloup-en-Brie, in Francia, nasce colui che è attualmente considerato da molti il padre del fotogiornalismo: Henri Cartier-Bresson.
Da giovane la sua prima passione fu per la pittura che lo portò vicino all’ambiente dei surrealisti francesi.
Scoprì la fotografia solo qualche anno più tardi, nel 1931, al ritorno da un viaggio in Costa d’Avorio che suscitò in lui la voglia di guardare la realtà attraverso l’obbiettivo e di fermare l’attimo in uno scatto.


Fu così che acquistò la sua prima macchina fotografica, una Leica 35mm con lente 50mm, fedele compagna per molti anni a venire di tutte le sue foto rigorosamente in bianco e nero.
Entrò nella resistenza francese durante la seconda guerra mondiale, testimoniando costantemente gli avvenimenti di guerra di quegli anni con la sua fotografia.

Al suo reportage Il MOMA di New York dedicherà una mostra “postuma”: credevano che Henri fosse morto in guerra. Alla notizia si mise in contatto con il museo collaborando con loro per l’allestimento della mostra fotografica e restando negli Stati Uniti per alcuni anni producendo fotografie per Harper’s Bazaar.
Nel 1947 fonda insieme agli amici Robert Capa, George Rodger, David Seymour, e William Vandivert la rinomata Agenzia Magnum, famosa in tutto il mondo ancora oggi.

Negli anni successivi la sua sete di scoperta e di testimonianza della realtà lo portano in giro per i quattro angoli del pianeta a fermare gli “attimi decisivi” che solo lui riusciva a cogliere quando, come affermava, si riesce a “mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio”. Da questa filosofia, da questa tecnica fatta di tempi brevissimi per congelare il momento scaturisce una pubblicazione che raccoglie le sue opere più famose intitolata The Decisive Moment.

Nella sua carriera ha ritratto alcuni delle personalità più importanti del secolo: Coco Chanel, Enri Matisse, Martin Luther King, Marylin Monroe, Mahatma Ghandi, Richard Nixon e prodotto dei famosi reportage come “Vila la Francia” (vincitore del Premio Nadal nel 1971), “Da una Cina all’altra” (1952), “Mosca” (1954) e molti altri ancora.

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