6 accorgimenti per fotografare meglio

2016-03-31
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La fotografia, se fatta con passione, è uno di quegli strumenti in grado di migliorare la vita di una persona. Con me ci è riuscita.
Poter raccontare, tramite uno scatto, qualcosa di interessante, non è una faccenda da poco.
Quando mi chiedono “Quali sono le caratteristiche di un buon fotografo?” e “come posso fare una bella fotografia” rispondo così:
“Un fotografo è colui che con un occhio solo vede meglio che con entrambi”.

Perché?

Lo spiego.

Alla base di tutto si trova la capacità di saper osservare che è ben differente dal semplice guardare.
La differenza tra questi due verbi apparentemente simili, sta alla radice.
Osservare implica curiosità ed è una forma attiva dove l’interesse la fa da padrone mentre guardare è una forma passiva, nella quale non vi è concentrazione ne tantomeno interesse.
Perché quindi fotografare qualcosa che non suscita interesse?
Assodata la capacità di saper osservare, nasce istantaneamente la curiosità.
Da questa fondamentale caratteristica, si potranno scoprire nuove idee, nuovi modi, stili, spazi, prospettive…
La vita è in costante evoluzione, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto. Esattamente come la fotografia.
Ecco spiegato il motivo per cui è necessario, se non basilare, saper accogliere il cambiamento, senza porre resistenza.
Allontanarsi dai soliti schemi di pensiero e abbandonare la rigidità di esecuzione può essere il primo vero passo verso nuovi orizzonti fotografici.
Umiltà. Altra qualità indispensabile per potersi migliorare e crescere.
Il peggior nemico di un fotografo è, a parer mio, la ristrettezza mentale, quella che spinge a dire “io sono già capace” ,“quello lo conosco già”.
Altra nota imprescindibile:
Sapere ascoltare le proprie intuizioni e tentare di metterle in pratica, è solo sperimentando che si scoprono cose nuove e si impara a conoscere la luce, ampliare la propria formazione, affinare la tecnica.

ElisaGiorgett_PhotoEG_Winter_IMG_7311
Conoscere i limiti della propria fotocamera: A cosa serve elencarne i pregi e qualità?
Visitare mostre, leggere libri e come ultima nota: stampare gli scatti prodotti.
Un file NON è per sempre come i diamanti.
Una fotografia stampata si.
Immersi in una quotidianità in cui la tecnologia la fa da padrone, ci stiamo perdendo il vero sapore del ricordo.
Hard disk che scoppiano, memory card mai svuotate che riescono ad immagazzinare mila fotografie che molto probabilmente rimarranno li fino alla prossima nuova eliminazione dati: “perché l occasione attuale è più importante di quella passata.” E invece no!
Immagino tutti quegli scatti come ricordi che andranno persi.
Il tempo passa inesorabile e con lui se ne vanno via i momenti che abbiamo fotografato.
L’intento è quello di portare con noi quanti più momenti possibili per memorizzare come scattavamo, per osservare ciò che i nostri occhi hanno colto e ricordare quanto ancora dobbiamo imparare.

La carta fotografica serve a questo.

Riscoprirci.

Entusiasmarci ogni volta che le nostre mani stringono una fotografia.

Con affetto,
Elisa.

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