Canon vs Nikon

2012-04-24
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La qualità di una foto digitale prodotta da una fotocamera è la somma di svariati fattori, riconducibili, comunque, sempre alla macchina che sceglieremo di acquistare. Le reflex di ultima generazione, dalle entry level alle ammiraglie, hanno raggiunto una tecnologia all’avanguardia tale da soddisfare la maggior parte dei fruitori che di quest’arte ne fanno un lavoro o semplicemente un hobby. Ma qual’è la migliore tra Canon e Nikon? Quale scegliere?

Le maggiori case di produzione, Canon e Nikon, si contendono da sempre il primato di qualità e eccellenza nel campo della fotografia, generando non poche discussioni, giunte fino ad oggi senza essere state effettivamente risolte. Il dubbio amletico è lecito e comprensibile, in quanto ognuno vedrà migliore il prodotto che sarà più consono alle proprie esigenze. Considerare anticipatamente l’uso che andremo a fare con il nuovo modello da acquistare, sarà fondamentale per non incorrere poi in fastidiosi imprevisti e sgradevoli sorprese. Per prima cosa dovremo focalizzare l’attenzione sul fatto che ogni marca monta dei propri obiettivi, non intercambiabili con la concorrenza. L’acquisto di un obiettivo è un fattore preponderante per la riuscita di immagini di una certa qualità, ma i costi sono anch’essi da non sottovalutare. Ogni marchio distribuisce il proprio prodotto, in modo da creare una fidelizzazione del cliente, un rapporto embrionale, a cui nessuno potrà esimersi, a meno che non si scelga di optare per prodotti di sottomarca, come Tamron o Samyang, indubbiamente meno cari, ma con notevoli difetti, in primis quello di non avere l’autofocus e di avere un rapporto quasi mai minore di 1/8. L’utilizzo di un obiettivo privo di autofocus potrebbe andare bene per la realizzazione di filmati, ma per ciò che concerne la fotografia, con una reflex digitale sarà praticamente impossibile accertare l’effettiva messa a fuoco del soggetto a cui rivolgeremo lo scatto.

Reflex Nikon in offerta

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La Canon ha migliorato sempre di più, nel corso degli anni, il suo sistema autofocus, il quale, dalla serie EOS, ha raggiunto davvero risultati eccezionali. Il sistema Canon consente di selezionare più punti AF per supportare condizioni di luce anche molto scarsa. In base al modello, si potranno scegliere diverse modalità: One shot AF, la messa a a fuoco automatica per uno scatto, AI Servo AF,cioè il tracking automatico di un soggetto che si avvicina o si allontana alla velocità di 50 Km orari, fino ad un massimo di 8 metri di distanza, infine, AI Focus AF, disponibile solo su alcuni modelli EOS, che ci permetterà di passare automaticamente dalla modalità One shot AF a quella AI Servo AF in base al movimento del soggetto.

Anche la casa della sorella Nikon vanta un ottimo sistema autofocus, migliorato recentemente dagli ingegneri dell’azienda nipponica. Le novità salienti del sistema Nikon ONE, a parte l’attacco in formato CX, sono il nuovo mirino elettronico e il sistema autofocus. Il sistema AF di Nikon viene considerato, da chi ha avuto la fortuna di sperimentarlo, il plus ultra di velocità e qualità. Le novità essenziali sono la messa a disposizione di ben 135 punti di messa a fuoco, indirizzabili dall’utente, 41 se si usa la macchina in modalità automatica. Un sistema doppio, sia a differenza di contrasto che a differenza di fase. Opera direttamente sul sensore principale e non su un sensore separato. Le prestazioni sono identiche sia per la modalità foto, per la modalità live view e per il video. Tutto ciò permetterà di ampliare la zona attiva di messa a fuoco rispetto a quanto si potrebbe fare con un sensore esterno. In più, l’autocalibrazione del sistema non necessita di taratura fine per ogni ottica, ma vede ed esclude direttamente gli errori. Tutti i problemi di front e back focus, figli del fatto che il sensore che mette a fuoco non è lo stesso su cui si forma l’immagine, saranno azzerati in partenza, escludendo altresì il fallimento dei giochi di tolleranza del sistema.

Altro punto da focalizzare per la scelta della nostra futura macchina sarà il modello di sensore montato. Spesso si guarda più al numero di pixel che una fotocamera riesce a tollerare, senza prendere in considerazione il tipo di sensore, in realtà assai più importante. Le compatte di ultima generazione, Canon o Nikon che siano, possono arrivare anche a 14 o 16 milioni di pixel, ma su un sensore da 1/3,2″. Chiaramente lo scatto effettuato con questi tipi di macchine, dovrà essere supportato da una notevole quantità di luce, in modo da contrastare quel fastidioso rumore, non eliminabile neanche con il miglior software di post produzione in circolazione.

La Canon usa da sempre sensori di tipo CMOS, migliori del vecchio tipo CCD, abbandonati ultimamente anche dalla Nikon. In base alla fascia di prezzo, Canon mette a disposizione tre modelli di sensore, il modello APS-C, montato dalla 40D fino alla più recente 600D, un sensore da 22,5 x 15 millimetri, il secondo è APS-H, di 28,1 x 18,7 della EOS 1D Mark III, ultmo, ma non ultimo in termini di qualità, è il Full Frame, pieno formato, il 36 x 24 millimetri, il formato, cioè, della vecchia pellicola, montato sulla 5D e sulla 1DS.

I sensori CMOS hanno notevoli vantaggi. Amplificano ogni pixel, velocizzando notevolmente la ricezione del segnale da parte del processore. Il circuito on chip riduce i disturbi random e pattern fissi, anche con l’utilizzo di iso elevati. Il filtro posizionato davanti al sensore elimina l’effetto moirè e i falsi colori che caratterizzano spesso le immagini di alta risoluzione.
L’ultima uscita della Nikon si fa notare per un sensore da 36 milioni di pixel, doppi rispetto alla concorrente, montati su un sistema FX, equiparabile al full frame della Canon. Si potranno utilizzare lenti professionali senza dover considerare il fattore di moltiplicazione di un sistema APS-C o DX, sfruttando quindi le effettive lunghezze focali che effettivamente rappresentano.
In definitiva, come il pittore sceglie i colori in base alla sua sensibilità, anche il fotografo dovrà scegliere la propria macchina in base alle proprie aspettative, non dimenticando mai, comunque, che dietro ogni obiettivo c’è sempre un uomo.

Commenti

  1. scritto da nenno il 11/09/2012

    il kit “ideale”per il CANONISTA

    grazie

    lorenzo

  2. scritto da Matteo La Porta il 11/09/2012

    Ciao Lorenzo, se possibile potresti essere un po’ più preciso in merito?
    Il kit ideale sarebbe senz’altro la nuovissima 1DX con tutte le ottiche della serie L e almeno uno speed light 600EX.
    Ma se ci fornisci qualche dettaglio in più in merito al tipo di fotografia che ti piace o piacerebbe fare e qualche informazione sulla tua attrezzatura e quanto saresti disposto a investire per farla o migliorarla… Cercheremo di fornirti una soluzione più realista 😉

  3. scritto da lorenzo il 22/09/2012

    mi spiego meglio

    ho da poco acquistato la canon 600d col kit (18/55mm)

    amo la foto al paesaggio / ritratti che obiettivo prendere ?
    e un secondo kit per la natura che piglio???

    grazie lorenzo

  4. scritto da Matteo La Porta il 22/09/2012

    Ciao Lorenzo, data la lunghezza della risposta ho colto l’occasione della tua domanda per create un nuovo topic all’interno della sezione Domande e Risposte del nostro Forum.

  5. scritto da pier luigi morello il 24/10/2012

    è vero che Canikon sono il top però io da vecchio estimatore e possessore di Minolta / KonicaMinolta e ora Sony non mi sento in inferiorità nei confronti di Canikon.
    forse sbaglio, ma io penso che è il buon obiettivo che fà la buona Macchina,una prestigiosa Marca con un obiettivo scarso non farà mai Bellissime Foto

  6. scritto da Matteo La Porta il 24/10/2012

    Ciao Pier Luigi,

    Canon e Nikon non sono mai state le migliori sul mercato, sicuramente le più diffuse ed utilizzate, ma se vuoi davvero il top si parla di Leica.
    Tieni presente che una Leica S solo corpo macchina si aggira, sul sito della B&H, intorno ai $22,995.00 ti lascio immaginare le ottiche.
    A parte questo preambolo ti direi che a grandi linee e` assolutamente vero quello che dici in merito agli obbiettivi, puoi avere anche una macchina da 22000 e rotti dollari che se monti un obbiettivo 18-55mm venduto nei kit delle fotocamere entry level difficilmente la tua fotocamera potra` esprimersi al meglio. Questo discorso purtroppo vale ancora di piu` per il fotografo… Per quanto si investa nell’attrezzatura e` sempre l’occhio del fotografo che fa la differenza e, unito a una buona base di teoria e tanta pratica con la propria fotocamera, il risultato si vede e può far impallidire anche i fotografi che hanno le risorse economiche per permettersi il top. A testimonianza di cio` un grandissimo fotografo Americano del National Geographic, Robert Clark, realizzo` tra il 2004/2005 un viaggio attraverso tutti gli Stati Uniti sponsorizzato proprio dalla Sony; lo scopo del viaggio era pubblicare 25 scatti al giorno sul sito di American Photo per 50 giorni, la difficoltà era che l’unica macchina fotografica che poteva utilizzare era una S710A da 1.5 Megapixel del primo cellulare Sony Ericson con fotocamera! Se vai sul suo sito http://www.robertclark.com nella sezione Multimedia, trovi ancora le immagini che realizzo` per quel incarico, che dire molto rumore di fondo ma ci sono alcuni scatti che ti fanno capire quanto l’attrezzatura valga poco se dietro non c’e` il fotografo e quanto invece possa realizzare indipendentemente dallo strumento con cui scatta.
    Oggi anche il PC viene in aiuto ai fotografi permettendogli di estrarre dai propri scatti il meglio e condividerli con un pubblico molto più ampio rispetto al passato, inoltre per chi e` appassionato ci sono anche molti concorsi aperti anche ai non professionisti che offrono la possibilita` di veder pubblicate le proprie immagini.

    Ciao

    Matteo

  7. scritto da flip il 22/10/2013

    ma…

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