Lezione 46 – Come dare all’acqua un effetto setato

2012-11-06
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Vi piacciono le foto in cui l’acqua di cascate, fiumi, mari e laghi si trasformano in un manto setoso?

Pensate che per ottenere lo stesso risultato si debba acquistare attrezzature proibitive o essere dei maghi del Photoshop?

In questa lezione noi di DiventareFotografo ci siamo spinti in Val di Masino per approfondire con voi questa amatissima tecnica fotografica e insegnarvi come ottenere lo stesso risultato dei professionisti con la vostra reflex, i vostri obbiettivi, un buon treppiedi e un normale filtro polarizzatore.

Per chi non fosse in possesso di un filtro polarizzatore bisogna sapere che il costo di un buon prodotto come un filtro circolare della Hoya parte da circa 30 € per salire di prezzo all’aumentare del diametro della vostra lente; il costo non è elevato come i filtri ND ma si rivelerà uno degli acquisti migliori per il vostro corredo.

Il primo step ci porterà a scegliere quale scorcio ritrarre: una volta che avrete deciso cosa riprendere, aprite il treppiedi in una posizione stabile dove siete sicuri che una volta agganciata, la vostra reflex non corra rischi.

Montate davanti all’obbiettivo il filtro polarizzatore, inquadrate il corso d’acqua e componete lo scatto.

Il 60% del lavoro è fatto!

Per sfruttare a pieno il polarizzatore, inseriamo la modalità manuale, entriamo in modalità Live View per chi ne ha la possibilità, altrimenti sfruttate il mirino; ruotate la ghiera girevole del filtro fino a quando vedrete sparire il riflesso sull’acqua.

Siamo pronti a passare alle impostazioni della fotocamera.

Per prima cosa impostiamo l’apertura di diaframma più chiusa possibile (per il nostro obbiettivo era f/22), scuriamo ulteriormente lo scatto aggiungendo una compensazione negativa. Per esempio, noi abbiamo sotto esposto del valore massimo consentito dalla nostra Canon -3 stop.

Passiamo a impostare ISO 100 ma se potete scendere a ISO 50 fatelo!

Il prossimo passo sarà decidere il tempo di scatto che potrebbe variare tra da 15 a 30 secondi, il nostro consiglio è di provare Uno scatto da 20 secondi per poi valutare l’istogramma e decidere se aumentare o diminuire il tempo d’otturazione e di quanto.

Ancora pochi accorgimenti e saremo pronti a realizzare una foto da veri professionisti!

Effettuate la messa a fuoco, l’ideale sarebbe avvalersi del iperfocale (vedi Lezione 43 – Distanza Iperfocale del corso di fotografia) per essere sicuri che tutto risulti nitido.

A questo punto siete pronti a scattare: se possedete un controllo remoto, con o senza filo, usatelo, in questo modo ridurrete al minimo il rischio del micro mosso.

Grazie al filtro polarizzatore abbiamo ridotto di uno stop il valore d’apertura del diaframma e rimuovendo il riflesso dall’acqua evitiamo zone sovraesposte dal riverbero della luce. Inoltre questo filtro fa risaltare i colori aumentandone la saturazione.

I CONSIGLI

Se siete sprovvisti di controllo remoto potete ovviare al problema di dover toccare la macchina per premere il pulsante di scatto, impostando la funzione autoscatto sulla vostra fotocamera; alcuni modelli dispongono di modalità di auto scatto veloce di soli 2 secondi.

Un altro accorgimento per migliorare ulteriormente la qualità del vostro scatto è, sulle reflex che lo consentono, impostare il blocco dello specchio. Una volta abilitata questa opzione alla prima pressione del pulsante di scatto, lo specchio si abbasserà e alla seconda pressione si avvierà lo scatto.

Per chi utilizza questa funzione  e` importante ricordarsi che una volta abbassato lo specchio il mirino diventa cieco.

Commenti

  1. scritto da Francesca Boccassini il 16/09/2013

    Molto interessante!

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