Come fotografare all’acquario di genova

2012-06-14
Meduse
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Quello di Genova è il più grande acquario italiano con il maggior numero di specie ospitate; è un luogo magico, adatto sia ad adulti che a bambini ma un po’ meno ai fotografi, perché sono ambienti ottimizzati per il corretto svolgimento della vita dei pesci, spesso troppo bui o troppo luminosi per effettuare fotografie apprezzabili.

Metodo

Step 1

Data la grande difficoltà nell'effettuare fotografie, sia a causa della luminosità degli ambienti, sia a causa dell'enorme ressa che spesso volentieri si trova all'Acquario di Genova, è praticamente inutile portarsi appresso un peso come quello della fotocamera reflex con tutto il corredo al seguito: basta avere una buona macchina compatta; i risultati non saranno molto dissimili, con la comodità di avere uno strumento tascabile, che non ingombra e che lascia molta più libertà di movimento.

Step 2

Se proprio non si può fare a meno di portare con se la reflex, è bene avere un buon polarizzatore: è uno strumento indispensabile se si vogliono fare scatti buoni all'interno di ambienti come quelli, per cogliere i riflessi e per sfruttare al meglio le situazioni luminose che disturbano non poco la corretta scelta dell'inquadratura e dei parametri di scatto.

Step 3

Per quanto riguarda gli obiettivi, escludendo quelli estremi come i grandangolari o i tele, tutti gli altri vanno più che bene, a patto che si riesca ad illuminarli decentemente nelle zone più buie e riducendo al massimo la luminosità in entrata nelle vasche in cui la luminosità è più intensa.

Step 4

Si sta andando in un acquario, un luogo in cui l'acqua è l'elemento principale. Non bisogna mai scordarsi di questo particolare quando si decide di portare con se la propria attrezzatura fotografica, perché se è vero che molte vasche sono al chiuso, con rischio di schizzi inesistente, lo stesso non si può dire delle vasche all'aperto, dove l'eventualità di bagnare l'attrezzatura deve essere presa in considerazione. Essendo le vasche all'aperto le zone in cui fotografare è più facile, è impensabile tenere la macchina riposta per evitarle gli schizzi, basta munirsi di custodie impermeabili oppure, se non si pensato prima a questo aspetto, è sufficiente avvolgere il corpo macchina e l'obiettivo in una busta di plastica, facendo in modo di lasciare la lente e i comandi scoperti per la corretta manipolazione dell'apparecchio.

Step 5

Posto che fotografare all'acquario di Genova è impresa ardua, si può tuttavia tentare di limitare i problemi giocando molto con i valori ISO della macchina fotografica: quando la luminosità è eccessivamente intensa occorre impostare il valore di ISO più basso che si ha a disposizione in relazione anche al tempo di esposizione consono alla scena, tenendo conto che la macchina andrà tenuta a mano senza l'ausilio del cavalletto; se invece la luminosità è eccessivamente bassa, si devono portare gli ISO della macchina ai massimi livelli possibili, facendo attenzione però all'eventuale rumore che potrebbe venire a crearsi.

Step 6

Il treppiede: come accennato precedentemente potrebbe rivelarsi una buona soluzione per impostare tempi di posa lunghi così da ottenere la luminosità necessaria, anche se c'è sempre da considerare la discriminante dei soggetti in movimento, tuttavia è uno strumento praticamente inutilizzabile in posti come questo, perché si diventerebbe elemento di disturbo per gli altri visitatori.

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