Come fotografare i Fuochi d’Artificio

2012-09-17
Fuochi sul fiume
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Come fotografare i fuochi d’artificio?

In molti ci hanno richiesto una lezione del nostro corso di fotografia dedicato a come catturare gli splendidi fuochi d’artificio che in questo periodo illuminano i nostri cieli per concludere in bellezza molte sagre di paese!

Incominciamo con la scelta dell’obbiettivo, in molti approcciamo alla foto dei fuochi d’artificio scegliendo un tele obbiettivo come il 70-200mm per cercare di riempire completamente l’inquadratura (es. img. 1).

Inquadratura centrale del singolo fuoco d'artificio

Img. 1 – Inquadratura centrale del singolo fuoco d’artificio

Sebbene questo sia l’approccio più diffuso, per ottenere le foto di maggiore impatto, conviene cambiare punto di vista.

Quando decidete di andare a fotografare i fuochi artificiali, arrivate sul luogo quando c’è ancora luce e appurate da che punto verranno sparati i botti e verso quale direzione; una volta ottenuta questa informazione, cercate un punto più distante rispetto allo spiazzo panoramico al fine di poter includere nella foto anche il contesto. A questo punto montate l’obbiettivo grandangolare, se soprattutto se siete dotati del solo 18-55 di serie, questa scelta di composizione si rivelerà senz’altro vincente (img. 2).

Inquadratura dei fuochi da lontano
Img. 2 – Inquadratura dei fuochi da lontano

 

Una volta che avete identificato il luogo, questo tipo di scatto vi richiederà un minimo di attrezzatura per poter ottenere i risultati migliori. Un pezzo che non può mancarvi quando andate a fare foto in notturna è il treppiedi o cavalletto, in assenza sarete costretti a trovare un muretto il più in piano possibile dove poter posizionare la vostra fotocamera.

Il secondo strumento che fa al caso vostro potrebbe essere un controllo remoto (non necessariamente col filo anche uno a infrarossi può fare al caso vostro), se ne trovano su Internet a partire dai 10€ e funzionano egregiamente; nel caso in cui non siate provvisti di telecomando potete impostare la vostra fotocamera sull’autoscatto con il tempo di 2 secondi (un’icona simile a questa), in questo modo non dovrete toccare la macchina fotografica nel momento dello scatto rischiando l’effetto micro mosso.

A questo punto passiamo ai settaggi, per prima cosa impostiamo la ghiera delle modalità di ripresa su M (Manuale) per poter gestire tutti i parametri. La prima impostazione da applicare alla vostra reflex, se possibile, è il blocco dello specchio; con questo settaggio quando premete il pulsante di scatto la prima volta lo specchio si abbasserà e solo con la seconda pressione si effettuerà lo scatto (anche questo accorgimento  può risultare fondamentale per diminuire il micro mosso).

Ora potete occuparvi di a messa a fuoco (Lezione ?) ed esposizione (Lezione 35). Se potete posizionare l’attrezzatura quando c’è ancora luce la messa a fuoco vi risulterà più facile, altrimenti regolate l’impostazione quasi a infinito; per non sbagliare, impostiamo anche il diaframma intorno a f/8 e cerchiamo un tempo di otturazione che ci consenta la migliore esposizione possibile, probabilmente tra i 15 e i 30 secondi.

Ricordatevi che quando si riprendono i fuochi d’artificio conviene esporre con tempi lunghi in modo da catturarli al meglio.

IL CONSIGLIO

Per non rischiare di bruciare lo scatto impostate una sottoesposizione dello scatto di 1 stop.

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