Come fotografare le stelle e la rotazione celeste

2012-10-11
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Eppur si muove! Esclamò Galileo Galilei. Il riferimento era, chiaramente alla Terra; da quando l’uomo ha iniziato a fotografare quello che lo circonda è stato attirato dalle stelle, da quei piccoli puntini luminosi che si stagliano nel cupo della notte. Ma, come detto, la Terra si muove e le stelle possono diventare un ottimo mezzo per rappresentarne visivamente la rotazione; col movimento, non percettibile dall’uomo, le stelle infatti lasciano un’evidente scia luminosa, facilmente immortalabile con determinate impostazioni di macchina.

Metodo

Step 1

Innanzitutto è fondamentale poter disporre di una buona attrezzatura, che consiste in una macchina fotografica reflex che monti un obiettivo con focale ridotta, che non superi i 35 mm, possibilmente dev'essere 24 mm. E' poi indispensabile utilizzare un treppiede, visto che si andranno a impostare tempi di esposizione e di apertura diaframma molto elevati, per cui la macchina deve stare il più ferma possibile, motivo per cui sarebbe consigliabile anche un telecomando per lo scatto da remoto.

Step 2

Per avere fotografie accettabili e valide, è necessario accertarsi che le condizioni meteo siano favorevoli, ossia che non ci siano nuvole in cielo e, possibilmente, che sia una giornata fredda e con poca umidità in modo tale da avere il cielo il più terso possibile. E' bene anche accertarsi delle fasi lunari, perché la luce della luna potrebbe creare riflessi luminosi fastidiosi per il buon esito della fotografia, motivo per cui è bene che sia una notte senza luna.

Step 3

Occorre posizionarsi in un luogo lontano da ogni tipo di inquinamento luminoso, quindi in zone lontane dai centri abitati, possibilmente in posizione sopraelevata.

Step 4

La macchina va quindi posizionata benissimo sul cavalletto, e da li non dovrà più essere mossa, quindi è bene cercare un punto in piano, il più a livello possibile. Fare questo tipo di fotografia richiede esposizioni lunghissime, che possono essere anche nell'ordine delle ore. La macchina dev'essere puntata il più possibile verso l'alto, in modo tale che sia tenuta lontana da qualsivoglia tipo di inquinamento luminoso.

Step 5

Il formato migliore per questo tipo di scatti è il RAW, ovvero il formato "grezzo" in cui sono registrati tutti i dati che l''immagina riesce a catturare senza nessuna correzione da parte della macchina, che consente dunque la massima lavorabilità da parte del fotografo.

Step 6

Avere cura di regolare fin nei minimi dettagli la messa a fuoco, perché è il parametro che più di tutti influisce in questo tipo di scatti. Quando si effettua questo tipo di lavoro bisogna lavorare completamente in manuale, quindi occorre disattivare preventivamente l'autofocus, perché quando si punterà la macchina verso il cielo, il sensore non avrà nessun punto di riferimento su cui regolare la messa a fuoco, motivo per il quale non riuscirà a stabilire il parametro ideale. Bisogna quindi affidarsi del proprio occhio, prendendo come riferimento i dot delle stelle nello sfondo scuro, avendo cura di regolare il tutto in modo tale che risultino perfettamente delineate e senza sfocature ai bordi.

Step 7

Per i tempi di esposizione, dipende dall'effetto desiderato: occorre considerare che più il tempo di esposizione è lungo, più la macchina avrà la possibilità di apprezzare la rotazione, quindi più lunga sarà la scia. Impostare dunque la modalità bulb, per avere una manovrabilità totale oltre ai 30 secondi canonici offerti.

Step 8

Gli iso vanno tenuti al minimo, e il diaframma va tenuto aperto con valori di circa f/5,6.

Step 9

Se si conosce un po' di scienza astronomica e si riesce a individuare la stella polare, inserendola come punto centrale della composizione, è possibile ottenere dei vortici luminosi attorno ad essa per un effetto particolarmente suggestivo.

 

Buon divertimento…

Commenti

  1. scritto da tommaso il 12/10/2012

    eseguire un unico scatto secondo me è sbagliato: per avere delle scie lunghe serve un’esposizione di minimo 1h e con un unico scatto si potrebbe surriscaldare il sensore. quindi credo sia meglio eseguire tanti scatti da 30″ e unirli successivamente. inoltre eseguendo tanti scatti da 30″ se c’è una vibrazione o un fastidio luminoso si può eliminare cancellando solo lo scatto interessato. e soprattutto disattivate il noisereduction!!

  2. scritto da Fabio Raiteri il 12/10/2012

    Ciao Tommaso, grazie mille per il tuo commento, sono pienamente d’accordo con quello che dici, io tra le varie passioni sono anche un astrofilo e posso confermare che effettuando molteplici scatti a tempi ridotti si ottengono immagini nettamente superiori dal punto di vista qualitativo, tuttavia questo articolo l’ho rivolto ai neofiti e quindi ho tralasciato tutta la parte (più laboriosa) della post produzione e dell’utilizzo di software appositi per effettuare sovrapposizioni di frame. Però colgo l’occasione per scrivere un articolo nei prossimi giorni dove descriverò le tecniche più avanzate magari anche attraverso l’utilizzo di apparecchiature CCD e software di composizione utilizzati dagli astrofili.
    Rimango a disposizione e se vuoi possiamo intavolare un discorso sul nostro nuovo forum per sentire i pareri di altri appassionati.

  3. scritto da Nicoletta il 07/12/2012

    come si può capire se la propria reflex “supporta” tempi di esposizione così lunghi?io sono ancora agli inizi e ho una canon 550…mi piacerebbe provare uno scatto del genere ma ho paura di danneggiare il sensore…

  4. scritto da Fabio Raiteri il 07/12/2012

    Ciao Nicoletta, innanzi tutto grazie per la tua domanda.
    Partiamo con il presupposto che il sensore non si danneggerà mai per una lunga esposizione quindi su quello stai più che tranquilla.
    Se hai una canon 550 sicuramente puoi fare scatti prolungati. Ci sono sostanzialmente 2 modi: 1) utilizzare un numero di secondi prefissato (max 30 secondi): mettere la macchina in modalità M (manuale) e girare la rotellina che trovi nella parte superiore della macchina per aumentare o diminuire il numero di secondi di esposizione (li puoi vedere sul disply). 2) avere un numero di secondi illimitati ( maggiore di 30): sempre in modalità M gira la rotella che trovi nella parte superiore verso sinistra fino a che non arrivi oltre i 30 secondi nella posizione così detta BULB a quel punto tenendo premuto il tasto di scatto partirà il tempo di esposizione che si interromperà non appena rilasci il tasto. per la modalità BULB ti consiglio di usare un telecomando wireless che ti permette di far partire lo scatto al primo click e stoppare lo scatto al secondo click. Per ulteriori informazioni o per approfondire ti chiederei di aprire un topic sul nostro forum in modo da poterci confrontare su questo argomento..grazie e spero di esserti stato di aiuto

  5. scritto da Fabio Raiteri il 28/01/2013

    Ciao Luca, grazie per la tua puntualizzazione, assolutamente corretta, in questo articolo ho dato una linea generale su come fare fotografie al cielo e alla rotazione terrestre, per neofiti della fotografia, però se entriamo più in dettaglio effettivamente serve mettere su 1600 iso e conviene fare diversi scatti da qualche secondo e poi sommarli, perchè effettuando un unico scatto da 30 min si rischia di avere rumore elettronico di fondo che potrebbe essere corretto tramite il software automatico presente all’interno della fotocamera (che a volte però richiede anche 1 ora per la post produzione) oppure utilizzando la tecnica del dark frame di cui parleremo in una lezione apposita.
    Spero di averti risposto, grazie
    Fabio

  6. scritto da toni il 03/09/2013

    volevo sapere se una canon PowerShot g12 è una buona macchina fotografica.
    grazie

  7. scritto da Fabio Raiteri il 03/09/2013

    Ciao Toni grazie per la tua domanda, la risposta non è così banale ma secondo me dovresti iniziare facendo delle domande a te stesso, per esempio: per cosa la vorresti utilizzare? fotografie di tutti i tipi o per cose particolari? sei un neofita ella fotografia oppure sei ad un livello già avanzato? quanta passione hai? pensi di dedicarti alla fotografia quotidianamente oppure di rado? In base alle risposte che darai a queste piccole domande potrai ottenere la risposta finale al tuo quesito.
    Per esempio se sei ad un livello medio alto di fotografia questa macchina è un po “poco” per te, oppure se devi fare fotografie specifiche come ritratti, macro, sportive, ecc.. forse questa macchina non è l’ideale; se invece ti stai approcciando al mondo della fotografia e ti serve una macchina maneggevole, versatile ma pur sempre “di qualità” allora è la macchina giusta per te, che ti permette di fare qualsiasi tipo di foto e vedere quale ti è più congeniale per passare successivamente ad una macchina in linea con le tue preferenze fotografiche. Spero di aver risposto almeno in parte alla tua domanda, tieni comunque presente che la Canon PowerShot G12 rimane una ottima macchina fotografica e come puoi leggere sul nostro sito se la persona dietro all’obiettivo è in gamba la macchina non è poi così importante…se hai altre domande più specifiche chiedi pure, se qualcuno ha altro da aggiungere basta rispondere a questo messaggio. Rimango a disposizione, ciao.

  8. scritto da toni il 04/09/2013

    Grazie sei stato esaustivo, in effetti sono alle prime armie non sono una mago della fotografia, però mi sto appassionando e visto che siamo qui vorrei chiederti dove posso trovare (anche su internet) della documentazione o un libro che mi possa aiutare a comprendere il mondo della fotografia? (corsi a parte che comunque farò ) non è facile trovare documentazione chiara e completa. Puoi aiutarmi? grazie ancora

  9. scritto da Gianluca il 14/01/2014

    Ottima guida e riguardo al punto 9 per la stella polare … sia per iOs, Android, Windows Mobile ci sono valide app di mappe stellari 😉 ! Così almeno si sa pure che costellazione abbiamo davanti a noi 😉

  10. scritto da Elia il 28/06/2014

    Ciao, buongiorno, premetto innanzitutto che sono alle mie prime settimane con il novo do REFLEX e vorrei delle certezze per quanto riguarda il danneggiamento con le lunghe esposizioni, io ho una CANON EOS 70D, c’è il rischio che si danneggi oppure posso provare tranquillamente?
    Grazie mille
    E.

  11. scritto da Alessio il 28/02/2017

    Questa foto è sbagliata.. il movimento delle stelle non puo curvare nel senso opposto nella parte destra di questa immagine.. è evidente che c’è una forte distorsione.

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