Come guadagnare facendo il fotografo amatoriale: iStockPhoto

2012-04-22
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Uno degli obiettivi che ci si prefissa quando si inzia la professione di fotografo, è di arrivare a vendere le proprie fotografie e vederle poi, perché no, pubblicate.
Con lo sviluppo del web, la globalizzazione, e la nascita del libero commercio online, anche il settore della fotografia è stato investito da questa ventata di novità: le conseguenze sono state l’accesso al mercato di un maggior numero di fotografi, con, quindi, un aumento della concorrenza.

Tra la fine degli anni 90 e i primi anni del 2000 sono sorti sul web numerosi siti che consentono la vendita di fotografie da parte di singoli fotografi: uno di questi è istockphoto.com, che dopo soli sei anni di operato è entrato a far parte di una delle più grosse agenzie fotografiche mondiali, la Getty Images, leader nel settore della fotografia commerciale.

E’ un sito di vendita di immagini royalty-free, che non sono, come vengono spesso definite, fotografie esenti da diritti d’autore. La licenza royalty-free sta ad indicare che una determinata fotografia può essere utilizzata per fini commerciali, previo acquisto ad un costo quasi irrisorio, oppure può essere utilizzata all’interno di determinate condizioni poste dal proprietario, come ad esempio il numero di riproduzioni del file, che per contratto sono comunque abbastanza elevate. Per estensioni del limite contrattuale, esistono delle deleghe apposite.

Tra tutti i siti di vendita di fotografie, istockphotos.com si distingue dai suoi simili per una impostazione completamente diversa, che si basa su un concetto di semplice attuazione e comprensione. Il sito si basa sul sistema dei micro-pagamenti, che prevede un costo delle fotografie estremamente basso (si parte da un euro e solo in casi particolari si superano i cento): viene quindi definito sistema di micro-stock, contrapposto a quello di macro-stock tradizionale.
La differenza tra i due sistemi sta proprio nel costo e nell’utilizzo delle fotografie; i siti di macro-stock propongono fotografie a prezzi elevatissimi e vengono distribuite esclusivamente le fotografie di professionisti del settore, risultando quindi un mercato a favore di pochi eletti. Con il sistema del micro-stock, che prevede prezzi “popolari”, il mercato è stato aperto a più utenti e non c’è, come è stato detto, una svalutazione del lavoro del fotografo, perché le fotografie non vengono vendute per un utilizzo esclusivo: per una singola foto il professionista può ricevere diverse richieste, ottenendo quindi un compenso adeguato in base alla qualità del suo lavoro.

Quando un fotografo vende un suo lavoro, il ricavo viene suddiviso tra il professionista e istockphoto.com: una parte tra il 15 e il 20% va al fotografo (solo in rari casi si arriva a percentuali superiori, fino al 45% e solo per quegli autori che firmano un contratto in esclusiva con il sito, che quindi esclude la vendita delle fotografie in altri circuiti e/o agenzie) e il resto finisce nelle casse del sito, che proprio con questo sistema riceve i fondi per il sostentamento e per proseguire nel lavoro. I fotografi più prolifici, con la loro attività di vendita su istockphoto.com, riescono a superare anche i 50.000,00€ di introito annuo, tutto dipende dalla qualità e dalla mole di lavoro che viene prodotta.

Per iniziare a vendere i propri lavori su istockphoto.com occorre effettuare la registrazione presso il sito, che è assolutamente gratuita. A differenza di altri siti simili, in questo è possibile impostare l’italiano come lingua predefinita per la visualizzazione del sito. Per iscriversi è sufficiente inserire un indirizzo email valido, scegliere una password, e indicare il Paese di residenza. Una volta dati anche i relativi consensi al trattamento dei dati personali e alle condizioni d’uso del sito, si è regolarmente iscritti.
Prima di poter vendere, però, istockphoto.com sottopone i suoi iscritti a un piccolo test sulle conoscenze fotografiche di base e sulla conoscenza dei principali principi legali legati al mondo dei diritti d’autore: prima di rispondere al breve questionario è necessario, dunque, leggere il manuale online che viene proposto agli utenti, in cui vengono date piccole nozioni di base e dove sono esposte le regole per la corretta partecipazione al progetto; se si viene ritenuti idonei, lo step successivo consiste nell’inviare tre fotografie di prova che, se saranno valutate valide e all’altezza degli standard minimi qualitativi del sito, consentiranno al fotografo di iniziare a vendere le sue fotografie nel circuito.

Le fotografie possono essere caricate sul sito direttamente dall’interfaccia di istockphoto.com, oppure possono essere caricate mediante un software di upload batch fornito dal sito. La risoluzione minima, affinché le fotografie siano correttamente accettate, è di almeno 3MP e gli unici formati validi sono il JPG e l’RGB. Quando il sistema riconosce l’utente come neo-iscritto, gli pone un limite al caricamento delle foto pari a 20 ogni sette giorni.

L’editore che è intenzionato ad acquistare delle fotografie per dei lavori e che si reca su istockphoto.com, effettua una ricerca per argomento (per esempio “Piazza del Duomo Milano”) e sceglie quella/e che più gradisce tra le fotografie che il sistema gli propone.
Quindi è importante che, quando si caricano le fotografie, queste vengano titolate in modo chiaro ed immediato, indicando quale sia il soggetto della foto, in modo tale che appaia nei risultati della ricerca; è molto utile, a volte, indicare il nome anche in inglese, perché in questo modo si estende notevolmente il bacino di utenza raggiungibile, aumentando, di conseguenza, la possibilità di vendere i propri lavori e quindi di guadagnare di più.
Uno strumento utilissimo nelle mani dei fotografi è il “buy request”, ovvero la possibilità di vedere quali siano le richieste attive in quel momento, così da produrre e/o proporre in modo mirato il proprio lavoro, concorrendo con altri professionisti, senza dover attendere che sia l’acquirente ad effettuare la ricerca tra le fotografie presenti nel sito.

Bisogna, in ogni caso, scegliere con cura le foto che si decide di mettere in vendita; un portfolio curato, in cui sono presenti lavori di un certo livello, funziona come “carta d’identità” del fotografo e attesta la sua professionalità e bravura; se si decide di caricare delle fotografie di bassa qualità, pur di proporre il lavoro ad un acquirente che aveva fatto una precisa richiesta, si fa calare il livello qualitativo del proprio portfolio, con conseguente possibile diminuzione delle commissioni o degli acquisti.

E’ dunque importante valutare attentamente ciò che si decide di caricare su istockphoto.com, perché potrebbe diventare una vetrina importante e un ottimo strumento per affermarsi nel mondo della fotografia commerciale.

Commenti

  1. scritto da francesco calabretto il 08/09/2012

    mi sono iscritto e registrato su istockphoto, ma risulto cliente e non “contributor” e di conseguenza non riesco ad inviare foto da far esaminare. avete voi la soluzione? grazie.

  2. scritto da Fabio Raiteri il 10/09/2012

    Ciao Francesco,
    probabilmente hai fatto un errore durante la registrazione, una volta inserita email e pw ti viene infatti richiesto “Per chi acquisti i file di iStock?”, fra le varie opzioni c’è anche la possibilità di selezionare “Desidero registrarmi per diventare un contributor di iStock”, spunta questa opzione e potrai inviare le tue prime foto da far valutare.
    Rimaniamo a disposizione.

    Saluti,
    Lo staff di DiventareFotografo.com

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