Come Scattare un Ritratto

2012-09-25
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Come scattare un ritratto? Nella Lezione 39 – Geometria in Fotografia, abbiamo appreso le regole di composizione classiche e come adattare la sempre valida regola dei terzi (vedi la Lezione 11 – La Regola dei Terzi) alla foto ritrattistica!

In questa nuova lezione del corso di fotografia vogliamo approfondire gli aspetti più complessi della ritrattistica.

Il primo aspetto di un buon ritratto resta sempre la composizione dell’immagine. Le inquadrature più piacevoli restano quelle in orizzontale, dove si può scegliere se zoomare su occhi, naso e bocca del soggetto andando anche a tagliare la parte alta della testa per riempire al massimo l’inquadratura; o riprendere, sempre in orizzontale, tutta la faccia del soggetto con  il collo e un accenno di spalle, per non dare l’effetto di una testa mozzata.

Quando invece si decide di ritrarre in verticale, la composizione più facile prevede di ritrarre il soggetto da circa l’altezza del ombelico fino a sopra la testa. Anche le facce di profilo possono essere interessanti da ritrarre in verticale: controllare sempre di lasciare un po’ di spazio vuoto tra la punta del naso e il bordo dell’inquadratura e accertatevi anche che non ci siano troppi capelli sugli occhi e sulla guancia del soggetto e che l’orecchio sia visibile.

Una volta composta l’inquadratura dovrete decidere dove concentrare la messa a fuoco. Nei caso dei ritratti è tassativo mettere a fuoco gli occhi. Se nella composizione il profilo è di tre quarti, è importante cercare di mettere a fuoco entrambi gli occhi chiudendo di uno stop l’apertura del diaframma (vedi Lezione 34 – Il Diaframma…. Quando uno STOP ti salva lo scatto!).

Per chi non è abituato a scattare in modalità Manuale M, quando si vuole fare foto ritrattistica conviene impostare sulla propria fotocamera la modalità Priorità Diaframma che su Canon viene indicata come AV mentre su Nikon è contrassegnata come A. La modalità AV o A vi consente di regolare solo l’apertura del diaframma demandando la scelta del tempo d’otturazione alla fotocamera. Per non incorrere in tempi eccessivamente lunghi che non consentano lo scatto a mano libera, vi conviene impostare anche le ISO Auto e per non rischiare che l’esposimetro venga tratto in igcanno utilizzate la modalità SPOT (Vedi Lezione 36 – L’Esposimetro, a incidenza o a luce riflessa, l’importante è dominarlo!).

A questo punto siete pronti per poter decidere che effetto dare al vostro ritratto: se volete solo alcuni particolari nitidi impostate l’apertura massima di diaframma (es. da f/5.6 a f/1) che l’ottica scelta vi consente; nel caso in cui invece vogliate ottenere tutto il volto nitido e lo sfondo sfocato, vi conviene salire tra f/6 e f/7 cercando di creare tra il vostro soggetto in primo piano e lo sfondo più spazio possibile ovviamente senza altri soggetti in mezzo. Così facendo ciò che è in primo piano sarà ben nitido e il resto sfocato. Se vorrete aumentare ulteriormente l’effetto bokeh aumentate gradualmente l’apertura del diaframma, fintanto che gli occhi risulteranno a fuoco.

Non tutte le ottiche  sono adatte per effettuare ritratti; infatti ritratti di notevole impatto si possono catturare con focali che vanno dagli 80 ai 200mm.  Maggiore sarà lo zoom migliore sarà l’effetto sfocatura. Inoltre scattando da una certa distanza potrete ottenere foto con espressioni più naturali, ma state attenti a quando scattate al chiuso perchè non sempre si possono usare zoom come il 200mm che richiedono una distanza minima dal soggetto di almeno 1,5m.

Il CONSIGLIO

I ritratti migliori si catturano quando gli occhi del soggetto sono ben aperti. Per non perdere lo scatto giusto impostate la fotocamera sull’impostazione “scatto sequenziale” e fate sempre una raffica di almeno 4 scatti.

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