Fotografia speculare

2014-05-12
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Uno dei Santi Graal della fotografia naturalistica è il classico scatto speculare.

Montagne, tramonti, o riflessi di colori sulla superficie di un vetro o di un lago creano un’immagine che , sebbene sia un cliché ha un enorme impatto visivo . Credo che la potenza di tali immagini risieda nella simmetria del soggetto. Gli esseri umani e la maggior parte degli altri animali hanno un aspetto simmetrico dove una metà del corpo è speculare all’altra metà. Dato il potente fascino visivo della simmetria non c’è da meravigliarsi che i fotografi siano così attratti dalla fotografia speculare, non possiamo farne a meno, la simmetria è cablata nel nostro DNA.

Molti fotografi hanno da tempo riconosciuto il potere della simmetria e le nostre immagini spesso riflettono (gioco di parole) la nostra ricerca di questo attributo naturale . La simmetria è uno degli strumenti più suggestivi della composizione fotografica. Rimarreste sorpresi nel sapere quanto i nostri occhi trovino conforto nello specchio della simmetria. Dato questo innato desiderio potrei scrivere un articolo su come trovare e fotografare la simmetria in natura, ma sarebbe come scrivere un articolo su come respirare, è così facile che viene naturale. Invece mi permetto di mostrarvi come trasformare le vostre immagini asimmetriche in capolavori speculari.

 

Riflessi

Sono sicuro che molti di noi sono andati alla ricerca del classico scatto speculare di un lago, rovinato però dal vento che frusta le onde e rende l’immagine riflessa anche molto distorta. Aargh! Cosa fare? Beh niente di più semplice: fate lo scatto ugualmente. Poi tornate nella vostra camera oscura digitale ( es: photoshop 🙂 ) e improvvisate una riflessione speculare perfetta in pochi minuti. Basta selezionare la parte superiore dell’immagine, eseguirne una copia, capovolgerla verticalmente e allinearla alla parte bassa dell’immagine superiore ed avrete una riflessione perfetta. Per far sembrare più realistica la foto bisogna offuscare leggermente la metà inferiore (una sfocatura di 2-5 pixel di solito funziona bene in questi casi) e magari scurire anche un po’. In natura, le parti riflesse sono generalmente più scure rispetto all’oggetto che viene riflesso. Se non si scurisce il riflesso l’immagine sembrerà poco reale alla maggior parte di quelli che osserveranno le vostre foto. La fotografia qui sotto mostra l’immagine che ho creato nella mia camera oscura digitale. Si noti che la riflessione è sia offuscata che oscurata leggermente rispetto alla parte superiore in modo da renderla più credibile. Inoltre ho lasciato delle leggere onde sulla line dell’orizzonte per evidenziare meglio la separazione tra le due metà della foto.

Image Copyright Darwin Wiggett. All rights reserved.

 

Sandwiches

Una tecnica che ho imparato durante i miei giorni in un club di fotografia era la fotografia sandwich. Metti due fotografie separate nella stessa scena e voilà, hai una fotografia sandwich. Per creare interessanti effetti simmetrici, solitamente scatto due fotografie della stessa scena, entrambe le foto sovraesposte di uno stop. Due foto sovraesposte montate insieme danno un’esposizione corretta. quindi sovrappongo le due fotografie insieme in un unica foto, una capovolta al contrario speculare dell’altra. Il risultato è stato spesso un riflesso speculare meravigliosamente complesso, ma visivamente accattivante. La foto qui sotto è un estratto di neve che copre piccole rocce.

Image Copyright Darwin Wiggett. All rights reserved.

Mentre la foto qui sotto è un sandwich di due foto sovraesposte e duplicate di questa stessa scena ma capovolte in opposizione e poi ruotate verticalmente.

Image Copyright Darwin Wiggett. All rights reserved.

Si può utilizzare la stessa tecnica in post produzione (nella nostra camera oscura digitale) utilizzando una singola foto. Per esempio in Photoshop si può creare un duplicato dell’immagine tramite l’opzione Immagine> Duplica. Chiudete poi l’ immagine originale e andate nella barra dei menu e selezionate Immagine> Applica immagine. Impostate le finestre di dialogo come segue:

Fonte: il nome della vostra immagine

Strato: sfondo

Canale: RGB

Blending: Schermo

Opacità: 50 %

Fare poi clic su OK .

 

Il risultato sarà un’immagine sovraesposta. Ora fate un duplicato di questa immagine sovraesposta: Immagine> Duplica. Se la vostra immagine è orizzontale andate su Immagine > Ruota quadro > Rifletti tela orizzontalmente e capovolgere poi la seconda copia dell’immagine. Se invece l’immagine è verticale, scegliete: Immagine > Ruota quadro > Rifletti Canvas verticalmente.

Alcune immagini renderanno meglio usando diversi orientamenti rispetto a quelli che vi ho detto io, ma queste raccomandazioni sono dei suggerimenti da usare come punto di partenza, il resto lo fate voi e la vostra immaginazione.

Ora premete la lettera “v” sulla tastiera (questo seleziona lo strumento “sposta” dalla tavolozza degli strumenti). Tenendo premuto il tasto shift, usare il mouse e trascinare la seconda immagine sulla prima immagine. Questo creerà un’immagine perfettamente centrata e stratificata con due versioni della foto originaria messe assieme. A questo punto vi accorgerete che l’immagine in alto risulta un po sovraesposta. Premete quindi F7 sulla tastiera per aprire la palette Livelli (o andate sulla barra del menu e scegliete: Finestra > Livelli).

Sotto la parola Livelli vedrete la parola “normale”, fate clic sul triangolo che sta alla sua destra e modificate l’opzione per ottenere un fattore di moltiplicazione. Lasciate opacità e riempimento al 100%. Ora dovreste vedere un’immagine che unisce le due versioni in un immagine a specchio astratta. Se vi piace l’immagine, fate clic sul triangolo direttamente sopra l’impostazione Opacità 100% e scegliete “Unico livello” dal menu a discesa (oppure usate la scorciatoia da tastiera CTRL + E per ottenere lo stesso risultato). Ora salvate la vostra immagine ed il gioco è fatto. Le foto seguenti mostrano i risultati di un sandwich fatto con photoshop.

Image Copyright Darwin Wiggett. All rights reserved.

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Capovolgimenti verticali

Creare immagini che sembrano riflessi d’acqua a specchio è semplice come abbiamo visto qui sopra, ma è possibile fare la stessa cosa con le immagini verticali? La risposta è si, oltre tutto le immagini risultanti possono essere meravigliosamente accattivanti e un po’ surreali. Prendete una foto verticale con linee forti o elementi di scena con forte impatto visivo, fate una copia di questa immagine, poi capovolgetela orizzontalmente, e sistemate le due immagini affiancandole a formare un’unica immagine più grande. Ecco due esempi nelle foto qui sotto scattate in Namibia:

Image Copyright Darwin Wiggett. All rights reserved.

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Invece la foto seguente è un capovolgimento a specchio di un immagine verticale di alberi in un lago vicino a casa mia.

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Panoramiche riflesse

Un’altro utilizzo delle immagini speculari che mi piace molto è quello che si ottiene prendendo un paesaggio orizzontale, con un forte senso compositivo di movimento, duplicando l’immagine, capovolgendo la copia in senso orizzontale, e sovrapponendo infine le due immagini orizzontalmente in modo da creare una lunga panoramica.

Il risultato fa risaltare all’occhio tutta la cornice, ma allo stesso tempo trae conforto dalla simmetria e dall’equilibrio della scena (vedi le due foto di esempio qui sotto) . Ho creato enormi immagini panoramiche unendo fino a cinque immagini, utilizzando lo stesso alternare di immagini tra i differenti punti di vista delle foto originali e di quelle capovolte.

Image Copyright Darwin Wiggett. All rights reserved.

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Ci sono molti altri metodi di utilizzo e di applicazione che si possono creare da immagini riflesse attraverso la post produzione, ma queste quattro tecniche che vi ho esposto qui sopra dovrebbero essere un buon punto di partenza per coloro che sono interessati ad entrare nel fantastico mondo delle foto speculari.

Ora provate voi, alcune delle immagini speculari che farete saranno solo esperimenti sperimentali, ma altre saranno invece una piacevole sorpresa anche per voi. Per esempio, io sono rimasto sorprendentemente soddisfatto della foto qui sopra con le porte e la sabbia per terra. I risultati saranno comunque molto personali, ovviamente, per cui ciò che per voi potrà essere un capolavoro potrebbe essere spazzatura per qualcun altro. Alla fine queste foto saranno più di una semplice immagine speculare, ma un vero e proprio ‘riflesso’ della vostra visione interiore.

Commenti

  1. scritto da IVA il 02/09/2014

    bello! Da provare. Devo prima imparare ad usare il programma
    .

  2. scritto da vincenzo bazzani il 16/09/2014

    Articolo ben fatto , e del tutto veritiero !!!!!!

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