Lezione 21 – Tecnica Zooming

2012-05-28
Zooming0310-1
Media voti utenti

(4.6 / 5)

4.6 5 5
Vota questo articolo

5 utenti hanno votato

Articoli correlati:
  • _MG_7919

    Lezione 46 – Come dare all’acqua un effetto setato

  • IMG_1488F

    Lezione 45 – Le Silhouette

  • IMG_0058

    Lezione 44 – Il Mosso Fotografico

  • IMG_3573_4_5_6_fused

    Lezione 43 – Distanza Iperfocale

  • Abraham

    Lezione 42 – Perché ogni fotografo di paesaggi dovrebbe usare filtri (Sempre!)


La tecnica zooming è utile per creare fotografie altamente dinamiche e con un effetto “mosso” particolare, dove il soggetto ripreso pare avvicinarsi o allontarsi dall’obiettivo. Il trucco sta nel fatto che il soggetto è pressoché immobile e l’immagine si acquisisce, appunto, zoomando mentre si sta scattando la fotografia, e tutto ciò crea movimento anche dove non c’è. Generalmente il soggetto a fuoco si tiene al centro dell’inquadratura, mentre l’ambiente e gli oggetti circostanti creeranno delle scie ai lati dell’immagine, circondandolo.

Lo zooming è senz’altro semplice da applicare possedendo macchine fotografiche reflex ed utilizzando, ovviamente, obiettivi zoom. Ciò che serve per provare questa tecnica è seguire alcuni passaggi in maniera precisa, ed inoltre bisogna tenere conto di alcune particolarità tecniche del procedimento che si sta per testare.Con un treppiede (si può anche usufruire di una superficie solida e ferma, come un tavolo) assicurare l’immobilità e la stabilità alla reflex. E’ necessario che questa fase sia applicata al meglio, per tenere ferma al massimo la fotocamera: è altamente possibile che, agendo su di essa durante lo scatto, si ottenga un’immagine mossa. Oltretutto, per assicurarsi la buona riuscita della prova è necessario un tempo di posa più o meno lungo, e questo è un motivo in più per preoccuparsi del fatto che uno scatto possa uscire mosso alla minima vibrazione o movimento.Comporre la foto in maniera che il soggetto voluto stia al centro dell’inquadratura e metterlo a fuoco per mantenerne la nitidezza. La posizione consigliata è quella centrale per il semplice fatto che qualsiasi lente zooma verso il centro, e non lateralmente: questo fa capire quanto sia necessaria la posizione, ma ovviamente nulla vieta di testare anche altri modi e di paragonare i risultati finali ottenuti. Ora si può procedere con i passi successivi.

Scegliere ed attivare, tramite la ghiera della propria reflex, la modalità a Priorità di Tempi ed
impostare un tempo non troppo veloce. Questa è l’impostazione fondamentale da curare. Dev’essere lento per dare abbastanza tempo alla fotocamera di registrare sulla foto del scie della zoomata.
Cosa succede tecnicamente? Dopo la pressione del pulsante di scatto l’otturatore rimane aperto per tutto il tempo impostato: ciò significa che la macchina fotografica catturerà il movimento di zoom (mentre lo si attua sull’ottica) e lo imprimerà sul sensore e quindi sulla fotografia finale. L’unico problema, immediatamente evidente, che insorgerà è la sovraesposizione eccessiva se il tempo che si usa è molto lento, soprattutto se si scatta in esterno (e la luce quindi è ancor maggiore del normale); un’ottima soluzione è quella di usare un filtro polarizzatore o un filtro neutro, che riducono, a seconda delle gradazioni, di alcuni stop la luce che può entrare nella reflex. E’ chiaro che un tempo eccessivamente corto non può realizzare l’effetto desiderato e che non ci sono valori fissi perché la tecnica riesca: la cosa migliore da fare è sperimentare, anche in diverse condizioni di luce e con diversi tempi per studiarne i risultati.

Quando si è pronti, premere il pulsante di scatto e zoomare rapidamente, cercando tuttavia di creare meno vibrazioni possibili. Ecco che qui subentrano i due tipi di zoom, ed il modo istintivo in cui lo si fa non è per tutti lo stesso. C’è chi zooma indietro, allargando l’inquadratura e riducendo il soggetto che pare divenire quasi insignificante: questo è importante quando il soggetto è di grandi dimensioni, inoltre questa modalità permette meno vibrazioni mentre si agisce sull’obiettivo; poi c’è chi zooma avanti, ingrandendo il soggetto fino al primo piano e rendendo tutto il resto della scena (e gli oggetti accanto) insignificanti.

Come ultime considerazioni e riflessioni bisogna tener presente la lunghezza focale dell’obiettivo con cui si vuole applicare la tecnica zooming: se il suo intervallo di lunghezze focali è troppo corto, al momento dello “zooming” questo finisce troppo presto e l’effetto potrebbe essere poco evidente. C’è anche il rovescio della medaglia, cioé che se si zooma troppo a lungo ci può essere invece un risultato grafico esagerato. La tecnica può essere realizzata anche senza obiettivi zoom, avvicinandosi o allontanandosi con il corpo macchina, anche se è piuttosto chiaro che così facendo c’è un elevatissimo rischio di movimenti e vibrazioni che causeranno l’antiestetico e fastidioso mosso nella foto finale, che ci costringerà a ripetere la prova.

La tecnica in sé per sé è semplice ed è molto consigliata la sperimentazione: richiede comunque pratica e dedizione per trovare l’intervallo giusto tra le lunghezze focali dei propri obiettivi. Si imparerà inoltre a zoomare senza dover muovere troppo la macchina fotografica e ad approciarsi con la luce che si trova al momento senza sovraesporre la foto.

Nella fotografia ci sono tantissime regole da ricordare ed applicare per fare foto tecnicamente corrette, ma esercitandosi ed applicandosi nell’attività fotografica si scopre che a volte modificare queste regole significa ottenere immagini inconsuete e particolari, creandone molte che somigliano a vere e proprie opere d’arte che ottengono ammirazione e stupore da chi le osserva. La tecnica zooming è un procedimento che si basa appunto su un uso diverso delle ottiche e dello zoom della macchina fotografica, creando foto movimentate pur mantenendo la staticità del soggetto. Non resta quindi che lanciarsi in questa nuova prova ed analizzare i risultati: anche se inizialmente potranno essere poco soddisfacenti, di certo facendo pratica si potranno ottenere foto professionali e di grande effetto.

Commenti

  1. scritto da Duluoz il 09/04/2015

    Ottimo articolo.
    Due domande:
    a) ho una macchina fotografica compatta: mi è impossibile senza Reflex?
    b) indicazioni particolari per l’ISO?

    Grazie.

  2. scritto da Fabio Raiteri il 27/04/2015

    Ciao,
    grazie per il complimento, spero l’articolo sia chiaro e comprensivo.
    Per rispondere alle tue domande:
    a) Solitamente le macchine fotografiche compatte non permettono di manovrare manualmente lo zoom dell’obiettivo, per questo serve una reflex, che hanno anche obiettivo intercambiabile. Quindi a meno che la tua compatta non abbia uno zoom manuale (che puoi quindi cambiare ruotando l’obiettivo) direi che questo tipo di effetto non lo puoi realizzare.
    b) Per quanto riguarda l’ISO diciamo che dipende da cosa devi fotografare, dove e quando. In genere l’iso dipende soprattutto dalla quantità di luce presente al momento dello scatto, meno luce c’è e più bisogna alzare le ISO. Magari per quello puoi guardare questo articolo che chiarisce meglio:
    http://www.diventarefotografo.com/lezione/iso-sensibilita-del-sensore-o-della-pellicola/

    Spero di aver risposto a tutto, se hai altre domande chiedi pure.

    Ciao,
    Fabio

Inserisci un Commento