Mostra fotografica – people and places (genova)

By : | 0 Comments | On : giugno 14, 2012 | Category : News & Eventi

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Nella splendida cornice del Castello d’Albertis del capoluogo ligure, il 7 giugno alle 18.00 è stata inaugurata la mostra “People and Places”, esposizione fotografica finale del corso tenuto da Clelia Belgrado nello stesso Castello, a cavallo tra il 2010 e il 2011.
Quasi tutti i lavori esposti appartengono ai partecipanti al corso: Paolo Alonsi, Giulia Avvenente, Ettore Chernetich, Flora Geerts, Gianluigi Gurgigno, Carlo Mazza, Antonietta Preziuso, Laura Rossi, Rosanna Sperlinga, Roberta Veruggio.


Il progetto “La Ricerca della Visione…” da cui sono nati i corsi, deriva da una mostra fotografica tenuta dal fotografo visionario Douglas Beasley nel 2010 al Castello d’Albertis e denominata “Sacred Landscape”; Douglas utilizza una tecnica fotografica molto particolare, che si basa sulla ricerca dell’essenza dell’oggetto, luogo o persona ritratta, più che della sua bellezza esteriore: in questo modo il fotografo cerca di trasmettere all’osservatore ciò che sono realmente i suoi soggetti immortalati, la loro spiritualità, suscitando forti emozioni. Al termine dell’esposizione, Douglas decise di lasciare 11 opere a titolo gratuito all’associazione, una donazione che ha permesso di installare nel Castello una mostra permanente dedicata ai luoghi sacri del Nord America.

Lo scopo di questo corso era quello di spingere i partecipanti a modificare la loro tecnica fotografica, mutando radicalmente quella che era la loro idea di fotografia: i fotografi hanno dovuto effettuare un percorso di ricerca, fotografando i luoghi della loro infanzia o a cui comunque erano legati da forti emozioni, rivedendoli sotto un altro punto di vista; la difficoltà maggiore che si deve affrontare in questo tipo di fotografia, è quello di non lasciarsi tentare dalla facile rappresentazione della bellezza, andando oltre, rappresentando l’essenza e non l’apparenza delle cose. In questo tipo di fotografia non è importante effettuare scatti perfetti tecnicamente, anzi, perché spesso la tecnica fa apparire le fotografie come fredde riproduzioni senz’anima, che non trasmettono la spiritualità profonda delle cose, ma si limitano ad esaltare un’apparenza troppo spesso ingannevole.

Chi ha potuto, ha effettuato anche un workshop fotografico, curato dallo stesso Douglas Beasley, che ha avuto come location il South Dakota, precisamente le Badlands.

Accanto alle fotografie dei fotografi corsisti, sono state inserite anche le immagini del Capitano d’Albertis, scattate durante i suoi numerosi viaggi tra il 1800 e il 1900: l’affiancamento delle due diverse tipologie di opere, crea un displacement fotografico, una sorta di continuo salto spazio-temporale, che porta il visitatore a continui salti tra ieri e oggi, effettuando un viaggio tra le diverse metodologie di ripresa e di scatto.

la mostra, a meno di proroghe dovute al grande successo, continuerà fino al 16 settembre 2012;

il biglietto d’ingresso ha un costo di 6,00 €, ridotto costa 4,50 € mentre per le scolaresche c’è un ulteriore ribasso fino a 3,00€.

Chi volesse ottenere ulteriori informazioni può contattare:

il numero 010 2723820

oppure

inviare una mail all’indirizzo castellodalbertis@comune.genova.it.

Per chi fosse interessato, sul sito ufficiale dei Musei di Genova (http://www.museidigenova.it/spip.php) è disponibile una sezione dedicata alla mostra curata da Clelia Belgrado e Maria Camilla De Palma.

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