Ripristino delle foto dopo lo Tsunami in Giappone

By : | 0 Comments | On : maggio 23, 2012 | Category : News & Eventi

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Nel Maggio del 2011, Munemasa Takahashi, fotografa residente a Tokyo, si è recata a Yamamoto, dove si è unita a Slavage Mamory, uno dei gruppi di volontari, intenti a salvare le foto ritrovate dopo lo tsunami.


Quel terribile e tragico tsunami non ha portato via con se soltanto le vite di persone amate, ma anche ricordi e tantissime foto a cui milioni di famiglie erano legate. Imbevute di acqua marina, incrostate di fango, giacciono immerse migliaia di foto e albumi fotografici.
L’obiettivo è quello di ripristinare tutte le foto rinvenute dopo la tragedia, in modo tale da restituirle ai loro proprietari.
La fotografia ha un grande valore nelle nostre vite e Takahashi lotta affinché questo possa tornare a far parte di tante famiglie afflitte.
Ella afferma che, sebbene la tecnologia digitale abbia reso la fotografia semplice e banale, durante questo lavoro di ripristino, ha scoperto felicemente che migliaia di persone non hanno abbandonato il desiderio di preservare i momenti vissuti – “Quando perdiamo tutto, una delle prime cose che cerchiamo sono le nostre foto colme del nostro passato.”

Una volta che le foto sono state ripulite, sono state scannerizzate e aggiunte al database digitale. Qui, con l’aiuto del software di riconoscimento facciale, circa 30.000 foto e più di 2.000 album fotografici sono stati restituiti ai loro proprietari o ai familiari superstiti.
Purtroppo vi sono anche foto così danneggiate da non poter essere identificate.
Takahashi però non se ne disfa, anzi, le utilizza per comunicare un messaggio al resto del mondo, partecipando a mostre in ogni paese, con quelle stesse foto senza identità.

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